La sicurezza è un elemento cruciale nella progettazione di porte blindate e finestre blindate. In questo articolo esploreremo i sistemi antiproiettile per porte e finestre, analizzando le normative europee e le soluzioni adottate da Ercole, leader nella produzione di sistemi di sicurezza e per capire quali sono le porte blindate più sicure.

Normative di riferimento dei sistemi antiproiettile

Le normative europee rappresentano il fulcro per la certificazione dei sistemi antiproiettile, garantendo standard di sicurezza elevati per porte blindate e vetri blindati. Tra le principali normative troviamo la EN 1522-1523, che riguarda le porte blindate, e la EN 1063, specifica per i vetri blindati. Queste normative classificano i prodotti in base alla loro resistenza a vari tipi di proiettili, fornendo linee guida precise per test e certificazioni.

Analizziamo nel dettaglio queste normative per comprendere meglio le loro specifiche e le implicazioni pratiche.

Porte Blindate: Normativa EN 1522-1523

La normativa EN 1522-1523 stabilisce le linee guida per testare e classificare la resistenza delle porte blindate contro attacchi con armi da fuoco. Questa normativa si applica non solo alle porte, ma anche a finestre, persiane e altri elementi di chiusura. Le classi di resistenza sono definite in base a vari fattori, tra cui il calibro dei proiettili, la velocità d’impatto, la distanza di tiro e il numero di colpi.

Classi di Resistenza delle porte blindate

Le classi di resistenza FB1 a FB7 descrivono i diversi livelli di protezione offerti dalle porte blindate:

  • FB1: Protezione contro proiettili di piccolo calibro, come il 22 LR, con un’energia d’impatto relativamente bassa.
  • FB2: Protezione contro proiettili di calibro 9 mm Luger, comunemente usati in armi da fuoco leggere.
  • FB3: Protezione contro proiettili di calibro 357 Magnum, con un’energia d’impatto maggiore.
  • FB4: Protezione contro proiettili di calibro 44 Magnum, che rappresentano un rischio significativo.
  • FB5: Protezione contro proiettili di fucili 5.56 NATO, con elevata velocità e capacità di penetrazione.
  • FB6: Protezione contro proiettili di fucili 7.62 NATO, utilizzati in ambito militare o su armi in dotazione ai militari.
  • FB7: Protezione contro proiettili perforanti 7.62×51 AP, con la massima capacità di penetrazione.

tabella di resistenza antiproiettile

Metodologia di test delle porte blindate

I test di resistenza includono vari parametri per assicurare che le porte possano resistere a diversi scenari di attacco:

  • Calibro del proiettile: differenti calibri vengono utilizzati per testare la resistenza.
  • Peso del proiettile: influisce sulla capacità di penetrazione.
  • Distanza di tiro: varia per simulare condizioni realistiche.
  • Velocità di propulsione: misura l’energia d’impatto.
  • Numero di colpi: tre colpi sparati a formare un triangolo con 12 cm di lato, eccetto per il fucile a pompa.

Sicurezza aggiuntiva e installazione

La normativa non si limita a testare il materiale della porta, ma include anche il montaggio e l’installazione per evitare punti deboli. Il doppio sistema di installazione avvitato o saldato con protezioni antiproiettile del telaio sporgenti, è progettato per massimizzare la sicurezza in ogni situazione di montaggio. Questo approccio garantisce che ogni giunto e connessione sia testato per offrire una protezione completa.

Implicazioni pratiche

La comprensione e l’implementazione delle normative EN 1522-1523 sono fondamentali per assicurare che le porte blindate offrano il livello di protezione richiesto. Le aziende devono essere aggiornate sui cambiamenti normativi e garantire che i loro prodotti soddisfino o superino questi standard. Ercole, con il suo impegno verso l’innovazione e la sicurezza, assicura che le sue porte blindate non solo rispettino queste normative, ma offrano anche soluzioni personalizzate per rispondere a qualsiasi esigenza di sicurezza.

Vetri blindati: normativa EN 1063

La normativa EN 1063 specifica i requisiti per la resistenza dei vetri antiproiettile, classificandoli in base alla loro capacità di fermare vari tipi di proiettili. Le classificazioni includono sia i vetri resistenti ai proiettili di pistole e fucili (BR) che quelli per fucili a palla (SG).

Classificazioni BR e SG dei vetri blindati

Le classificazioni BR (Bullet Resistant) coprono la resistenza ai proiettili di pistole e fucili, mentre le SG (Shotgun) si riferiscono alla resistenza ai colpi di fucili a palla:

  • BR1: Resistente ai proiettili 22 LR.
  • BR2: Resistente ai proiettili 9 mm Luger.
  • BR3: Resistente ai proiettili 357 Magnum.
  • BR4: Resistente ai proiettili 44 Magnum.
  • BR5: Resistente ai proiettili 5.56 NATO.
  • BR6: Resistente ai proiettili 7.62 NATO.
  • BR7: Resistente ai proiettili perforanti 7.62 NATO.
  • SG1-SG2: Resistenza ai colpi di fucili a pompa.

Classificazione delle schegge

Un aspetto critico della normativa EN 1063 è la gestione delle schegge che si creano all’impatto del proiettile:

  • S (Spall): presenza di schegge.
  • LS (Low Spall): poche schegge.
  • NS (No Spall): nessuna scheggia, ottenuto solitamente con una pellicola antischeggia applicata sul lato interno del vetro.

Struttura dei vetri blindati

La struttura di un vetro blindato tipicamente include diversi strati, ognuno con una funzione specifica per garantire la massima sicurezza:

  1. Strato esterno: vetro che si rompe (suicide glass) per dissipare l’energia del proiettile.
  2. Strato di tenuta: composto da polimeri, elastomeri o policarbonato per fermare il proiettile.
  3. Pellicola antischeggia: applicata sul lato interno per ridurre o eliminare le schegge.
  4. Strato interno: ulteriore protezione.

Importanza dell’assemblaggio

La resistenza del vetro blindato dipende non solo dalla qualità dei materiali, ma anche dall’assemblaggio nel serramento. Ercole utilizza un doppio sistema di fissaggio per garantire la massima sicurezza: incollaggio strutturale e fissaggio meccanico con fermavetri in acciaio avvitato. Questo approccio assicura che il vetro rimanga saldamente in posizione anche sotto attacco.

Prove e certificazioni dei vetri blindati

Le prove per la certificazione dei vetri antiproiettile includono vari parametri, come il calibro e il peso del proiettile, la distanza di tiro, la velocità d’impatto e il numero di colpi. Questi test sono essenziali per garantire che i vetri rispettino gli standard di sicurezza richiesti.

Materiali innovativi

Per raggiungere i livelli più alti di protezione senza aumentare eccessivamente il peso, Ercole utilizza materiali avanzati come:

  • Acciai speciali: rinforzati per offrire maggiore resistenza con minor peso.
  • Fibroceramica: disponibile in soluzioni piane o sferiche, questo materiale attutisce l’impatto esplodendo al contatto.
  • Kevlar: leggero e flessibile, noto per il suo uso nei giubbotti antiproiettile.

Applicazioni di sistemi antiproiettile su porte e finestre

Ercole è in grado di rendere antiproiettile qualsiasi tipologia di apertura, garantendo sicurezza senza compromettere l’estetica o la funzionalità:

  • Battenti: con cerniere standard o a scomparsa.
  • Pivotanti: con cerniere a bilico.
  • Scorrevoli: ideali per ampie superfici vetrate.
  • Traslanti: per soluzioni di design moderne.

La sicurezza delle porte e delle finestre blindate non si limita, quindi, alla scelta dei materiali, ma coinvolge una serie di normative e soluzioni tecniche per garantire la massima protezione. Ercole, con la sua esperienza e innovazione, è in grado di offrire sistemi di sicurezza di altissimo livello, adattabili a qualsiasi esigenza.